Avere vent’anni: ritratto autoritratto – la mostra di Enzo Sbarra a Reggio Emilia tra arte, salute mentale e sguardi generazionali

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Dal 19 al 28 settembre 2025 lo Spazio Gerra di Reggio Emilia ospita la mostra “Avere vent’anni: ritratto autoritratto” del fotografo Enzo Sbarra (Napoli, 1953), a cura di Marcello Tedesco, nell’ambito della Settimana della Salute Mentale promossa dall’AUSL IRCCS di Reggio Emilia.

L’esposizione raccoglie venti ritratti di giovani, realizzati durante un percorso di immersione e ascolto nel contesto del disagio giovanile, restituendo un quadro potente e autentico di una generazione troppo spesso dimenticata o fraintesa.


Un progetto nato dall’incontro con il disagio giovanile

Il progetto nasce da un’idea condivisa con il Dipartimento di Salute Mentale di Reggio Emilia, che negli ultimi anni ha osservato un forte aumento del disagio giovanile. A Sbarra è stato chiesto di lavorare a stretto contatto con i ragazzi, costruendo una relazione autentica e restituendo attraverso la fotografia non solo i loro volti, ma anche la loro interiorità.


Fotografia e autorappresentazione

La mostra si distingue per la modalità partecipativa: i giovani ritratti hanno potuto esprimersi liberamente attraverso testi personali, che accompagnano le immagini senza un abbinamento diretto. Questa scelta, spiegano Sbarra e Tedesco, permette di creare un dispositivo aperto, in cui fotografia e parola dialogano senza gerarchie, lasciando allo spettatore la libertà di interpretazione.

«Il vero ritratto è sempre uno scambio», afferma Sbarra. «Non è un semplice scatto: nasce da una relazione. È questo che distingue queste immagini dai miliardi di foto che si fanno ogni minuto nel mondo».


La visione curatoriale di Marcello Tedesco

Il curatore Marcello Tedesco sottolinea come l’opera di Sbarra rappresenti il compimento di un percorso artistico cinquantennale: «Enzo non si limita a guardare l’altro, ma sa vedere l’altro. Questa mostra mette in luce la sua capacità rara di coltivare lo sguardo e trasformarlo in un’esperienza che ci restituisce l’autenticità di chi ha davanti».


Un dispositivo di esperienza autentica

La mostra si propone come un “dispositivo” artistico e umano, capace di far vivere al pubblico un’esperienza di incontro con l’altro. Non si tratta solo di un percorso fotografico, ma di un invito a riflettere collettivamente sul tema della salute mentale e sul bisogno di ascolto e riconoscimento che attraversa ogni generazione.


Prospettive future

Dopo l’esposizione a Reggio Emilia, l’auspicio è che la mostra diventi itinerante, portando questo messaggio in altri contesti italiani e internazionali. Come sottolinea Tedesco: «Il disagio mentale non è una condizione separata che riguarda pochi: appartiene a tutti, in forme diverse. Un progetto come questo può e deve parlare al mondo intero».


Info mostra

📍 Spazio Gerra, Piazza XXV Aprile 2, Reggio Emilia
📅 19 – 28 settembre 2025
🕙 Venerdì-domenica: 10.00 – 13.00 / 15.00 – 19.30

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