Dal 29 agosto è disponibile su tutte le piattaforme digitali Le corna in testa, il nuovo singolo di Pia Tuccitto, voce inconfondibile e penna che ha firmato anche brani storici per Vasco Rossi. Il titolo, provocatorio e liberatorio, racconta un tradimento con ironia e grinta, senza mai scivolare nel vittimismo.
«Sono ribelle da sempre – racconta Pia – non sono il tipo che abbozza. Questa canzone l’ho scritta a vent’anni, lo stesso giorno di Una donna da sognare e Trasloco, ma era rimasta nel cassetto. Con il mio produttore Frank Nemola abbiamo deciso che era il momento giusto per tirarla fuori».
Il brano, che alterna energia rock e ritornelli diretti, è una riflessione matura: «O mi vendico o dimentico – spiega la cantautrice – oggi scelgo di dimenticare. Crescendo impari a lasciar andare, a essere un fiume che scorre e non uno stagno».
Rock come identità
Per Pia Tuccitto il rock non è un genere, ma un modo di vivere: «Il pop mi addormenta, il rock invece è sangue, passione, graffio. È quello che sono e che sarò sempre. Non ci è riuscito Vasco a farmi cambiare, non ci riuscirà nessuno».
Il singolo anticipa un progetto più ampio: un doppio album già pronto, che uscirà gradualmente entro il 2025. «Ogni mese e mezzo pubblicherò un nuovo pezzo, fino alla release completa. Ci saranno anche ballate e strumenti che non avevo mai usato prima, come l’armonica».
Concerti e futuro
L’artista è già al lavoro su un tour che la porterà in Italia e all’estero, con tappe in Germania e Argentina. «Per me il live è la dimensione più vera: voglio cantare, suonare e poi incontrare la gente. Il divismo non mi appartiene: io mi sento una persona normalissima con un dono che ho avuto la fortuna di coltivare».
Un ricordo speciale
Durante l’intervista, Pia ha voluto dedicare un pensiero al produttore e arrangiatore Celso Valli, recentemente scomparso: «Era un amico carissimo e credeva profondamente nelle mie canzoni. Questo brano lo collego sempre a lui».
Le corna in testa non è solo un singolo: è il segno della fedeltà di Pia Tuccitto a se stessa e al suo pubblico, un rock che emoziona, fa riflettere e invita a vivere senza maschere.

