Recensione Amara Rose Villain – Radio Vega (After Dark)

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Rose Villain spegne finalmente le luci e si mette davvero al centro del suo pianeta sonoro. L’idea è buona: un after party cupo, più elettronico, più carnale. Ma il problema è che l’after, a lungo andare, stanca. E Radio Vega (After Dark) gira spesso sulle stesse frequenze. La produzione è curata — come sempre — ma la patina lucida copre un disco che vuole essere “dark” ma finisce per essere “urbano deluxe” come mille altri. Rose funziona quando graffia, quando si sporca, quando lascia intravedere il difetto. Qui invece rimane un po’ troppo in posa, come se temesse di sudare. Ci sono pezzi che brillano, atmosfere che funzionano, idee che spingono… ma mancano quei momenti in cui il disco ti strappa fuori dalla pista e ti dice: “Oh, ascoltami.” Ecco, si rimane spesso in sottofondo.

Caffè Amaro ☕️

“Radio Vega c’è, ma l’oscurità vera resta in modalità aereo”.

Voto: 6/10

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