Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo l’ottava edizione di Monsters – Fantastic Film Festival, che dal 26 al 31 ottobre 2025 ha trasformato Taranto in un vero e proprio polo del cinema di genere. Un’edizione più ampia, più strutturata e più ambiziosa delle precedenti, capace di coinvolgere pubblico, professionisti e territorio attraverso una formula rinnovata e sempre più “diffusa”.
Con oltre 50 titoli in programma, sei location attive e numerosi appuntamenti collaterali, Monsters ha confermato la propria crescita, sia in termini di proposta artistica sia di riconoscibilità nel panorama dei festival italiani dedicati al fantastico.
I premi: trionfa il cinema internazionale
A vincere il premio come Miglior Film del Concorso Internazionale Lungometraggi è stato “Mag Mag”, opera giapponese capace di distinguersi per forza visiva, originalità e capacità di rielaborare il linguaggio horror in chiave contemporanea. Un riconoscimento che ribadisce l’attenzione del festival verso un cinema di genere non convenzionale, capace di osare e sperimentare.
Il premio per la Miglior Regia è andato a “Gunman”, produzione argentina che ha colpito la giuria per lo sguardo secco e la solidità della messa in scena.
Nel Concorso Internazionale Cortometraggi, il titolo di Miglior Film è stato assegnato all’indonesiano “Sammi, Who Can Detach His Body Parts”, mentre la Miglior Regia è stata attribuita a “Foreign Body”. Spazio anche al cinema italiano con una Menzione Speciale per “Haiku 27” e il Premio della Giuria Studenti assegnato a “Sorelle”.
Per la sezione Monsters Kids, dedicata ai più giovani, il riconoscimento è andato a “The Shadow of Dawn”, una fiaba in stop motion che ha saputo conquistare la giuria dei bambini.
Un festival diffuso e trasversale
Una delle novità più significative dell’edizione 2025 è stata l’espansione del festival in una dimensione urbana più ampia. Il raddoppio – anzi, la moltiplicazione – delle location ha permesso a Monsters di uscire dalla sua dimensione “contenuta” per diventare un evento culturale diffuso, capace di dialogare con diversi spazi e pubblici.
Accanto alle proiezioni, il programma ha incluso talk, presentazioni di libri, masterclass e sonorizzazioni dal vivo, confermando una vocazione trasversale che va oltre il semplice concetto di rassegna cinematografica.
Ospiti, eventi speciali e pubblico protagonista
Grande partecipazione per gli ospiti d’onore e per gli eventi speciali che hanno registrato il tutto esaurito. Tra i momenti più apprezzati, la Demoni Night, le masterclass dedicate al cinema di genere e la sonorizzazione dal vivo de “Il Fantasma dell’Opera”, che ha trasformato il Teatro Orfeo in un’esperienza immersiva tra cinema e musica.
Il pubblico ha risposto con entusiasmo, premiando la scelta di puntare su contenuti forti, identitari e coerenti con lo spirito del festival.
La visione: il fantastico come linguaggio universale
Alla base del progetto Monsters c’è una convinzione chiara: il cinema fantastico non è un genere di nicchia, ma un linguaggio ampio, capace di parlare a pubblici diversi e di affrontare temi profondi attraverso metafora, immaginario e sperimentazione.
È proprio questa elasticità a rendere il festival sostenibile nel tempo, evitando l’esaurimento tematico e permettendo una crescita continua senza perdere identità.
Radicamento territoriale e lavoro di squadra
Un altro elemento centrale del successo dell’edizione 2025 è stato il rapporto con il territorio. Monsters non si impone sulla città, ma cresce insieme alla città, costruendo una rete di collaborazioni con realtà culturali locali, volontari e istituzioni. Un lavoro paziente che, anno dopo anno, sta ampliando il pubblico e consolidando Taranto come punto di riferimento per il cinema di genere nel Sud Italia.
Dietro il programma c’è un lavoro lungo e strutturato: un comitato di selezione che opera tutto l’anno, confrontandosi su opere, temi e direzioni artistiche, con l’obiettivo di mantenere alta la qualità e la coerenza della proposta.
Uno sguardo al futuro
Con l’ottava edizione, Monsters – Fantastic Film Festival sembra aver raggiunto una nuova maturità. L’obiettivo ora è consolidare la formula diffusa, rafforzare le collaborazioni nate nel tempo e continuare a sperimentare, senza snaturare l’anima del progetto.
Il futuro del festival passa da qui: crescere senza perdere autenticità, restare fedeli al fantastico come spazio di libertà creativa e continuare a costruire, anno dopo anno, un’esperienza culturale riconoscibile e necessaria.
