Riccardo Ancillotti torna con un nuovo album: Prima, ora e dopo esce il 19 marzo

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Ci sono artisti che lavorano in silenzio, pubblicano, sperimentano, arrangiano, riscrivono, e poi – quasi per caso – scopri che hanno pronto un progetto enorme. È esattamente quello che succede con Riccardo Ancillotti, che torna a raccontarsi in una nuova puntata di Unplugged Playlist con una notizia importante: il 19 marzo esce il suo nuovo album, Prima, ora e dopo, disponibile su tutte le piattaforme digitali.

Un disco che non arriva per “riempire” un catalogo, ma per dare finalmente una casa comune a un percorso di mesi: 11 brani pubblicati come singoli e ora raccolti “sotto lo stesso tetto”, come dice Riccardo, per trasformare una serie di uscite in una visione più completa. Un punto fermo nel suo 2026: una promessa fatta a se stesso e al pubblico.

Un album nato da una promessa (e da una richiesta del pubblico)

Riccardo lo racconta senza filtri: Prima, ora e dopo nasce da un impegno personale – “nel 2026 l’album lo facciamo, qualsiasi cosa succeda” – ma anche da una domanda che gli è stata ripetuta più volte da chi lo segue: “Quando fai un album con tutte le canzoni?”

La risposta è arrivata: un progetto che mette ordine, crea continuità e, soprattutto, ridà nuova vita ai brani. Per un artista indipendente, senza major alle spalle e con un percorso costruito passo dopo passo, questa operazione non è solo artistica: è strategica. Perché oggi, nel digitale, un album può diventare un “rilancio” e riaccendere l’attenzione su pezzi già usciti.

La traccia speciale: Le parole (edizione 2025) e i 20 anni dalla prima versione

A chiudere l’album c’è una scelta che pesa: la nuova edizione 2025 di Le parole, brano legato a un momento storico del suo percorso come autore. Riccardo la inserisce non solo come omaggio, ma anche come celebrazione: sono passati vent’anni dalla prima uscita del 2005, e quella ricorrenza diventa l’occasione perfetta per riportarla al centro, aggiornata e ripensata.

Una traccia che non è “solo” nostalgia: è un modo per collegare tempi diversi della sua storia artistica, in linea con il titolo del disco.

La canzone più “sua”: Duchessa innamorata

Quando si parla di scelte personali, Riccardo non ha dubbi: il brano che sente più vicino è la prima traccia, Duchessa innamorata. Un lento romantico, una canzone d’amore, quella che – se deve scegliere cosa ascoltare per piacere puro – finisce sempre per rimettere su.

È interessante perché spesso il pezzo più intimo non coincide con quello più popolare. E infatti, quando il discorso si sposta sulla “soddisfazione” in termini di risposta del pubblico, la storia cambia.

Il brano che sta funzionando di più: Kathmandu

Tra i pezzi che stanno raccogliendo più attenzione e ascolti, Riccardo cita Kathmandu: è quello che, fino a questo momento, gli sta dando più soddisfazione sul piano dell’impatto.

E poi c’è un’altra canzone che, secondo lui, ha avuto riscontri importanti anche a livello di percezione critica: Il profilo di una chat. Un brano che, nell’intervista, viene definito apertamente come una canzone con un potenziale radiofonico “da estate”: di quelle che ti restano addosso e che potrebbero avere una seconda vita proprio grazie alla pubblicazione dell’album.

L’indipendenza oggi: meno budget, più possibilità

Uno dei passaggi più interessanti della conversazione riguarda proprio il “dietro le quinte” della musica indipendente. Riccardo lo dice chiaramente: non c’è una major, non c’è un grande investitore, non c’è una macchina produttiva che spinge. C’è un percorso costruito con le proprie forze.

Ma c’è anche un vantaggio: il digitale permette ai brani di rinascere, di essere riproposti, riconfezionati, raccontati meglio. E da qui arriva un’altra idea chiave del progetto: non si ferma alla musica.

Dopo l’uscita: 11 reel per raccontare 11 canzoni

Prima, ora e dopo non è solo un album: è un racconto in episodi. Riccardo annuncia infatti una serie di 11 reel, uno per ciascun brano, per spiegare il contesto, la nascita, il significato o semplicemente il “dietro” di ogni traccia.

Un’operazione narrativa che trasforma l’album in un percorso condiviso e che, soprattutto, permette al pubblico di entrare nella storia delle canzoni, non solo nel loro ascolto.

Serate, incontri e nuove collaborazioni: il format con Beppe Tinti

Nel racconto emerge anche un lato live e “di strada”, fatto di serate e momenti condivisi con nomi importanti. Riccardo parla del progetto portato in giro con Beppe Tinti, autore di un libro che ripercorre quarant’anni di discografia e lavoro da manager al fianco di grandi artisti e personaggi dello spettacolo.

Le presentazioni diventano eventi veri e propri, spesso arricchiti da ospiti e duetti, con l’idea di raccontare cosa c’è davvero dietro l’industria musicale, tra lavoro, scelte, management e costruzione di una carriera.

Un tema attualissimo, soprattutto in un’epoca in cui molti pensano che basti pubblicare un brano su Spotify per “sfondare” – mentre la realtà è fatta di costanza, visione, squadra e tanta consapevolezza.

Appuntamento: 19 marzo, Prima, ora e dopo

Il countdown è iniziato: giovedì 19 marzo l’album Prima, ora e dopo sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali.

E conoscendo Riccardo Ancillotti, è difficile pensare che finisca qui: se c’è una cosa che emerge sempre, è che quando decide di fare una cosa… la fa fino in fondo. O tutto o niente.

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