Una ricerca scientifica segreta, una morte dai contorni misteriosi e una scoperta che potrebbe cambiare il modo in cui l’umanità guarda al mondo vegetale. Sono gli elementi che danno vita a La Teoria di Grace, il film indipendente scritto, diretto, prodotto e interpretato da Guia Zapponi, di cui è stato pubblicato il trailer ufficiale.
Girato tra le foreste del Costa Rica e l’Italia, con il Lago di Como tra i luoghi evocati dal progetto, il film combina thriller, avventura, dramma e romance. Al centro della storia c’è una domanda che attraversa tutta la narrazione: è possibile comunicare con le piante? E cosa potrebbe accadere se una scoperta capace di aprire nuove prospettive per il pianeta finisse nelle mani di chi vuole trasformarla in un vantaggio economico?
Dopo l’anteprima nazionale del 5 ottobre al Cinema Anteo di Milano, La Teoria di Grace prosegue il suo percorso nelle sale italiane, distribuito da RS Productions e Mirari Vos.
Il trailer di La Teoria di Grace: una storia tra ricerca scientifica e mistero
Il trailer introduce lo spettatore in una vicenda in cui la ricerca scientifica diventa il punto di partenza di un’indagine ricca di interrogativi. L’ambientazione internazionale e il mistero legato a una scoperta sulle proprietà delle piante costruiscono un racconto che si muove tra avventura e tensione investigativa.
Il film non si limita a utilizzare la scienza come elemento narrativo, ma la mette in relazione con questioni etiche e ambientali. Una conoscenza potenzialmente preziosa per il futuro del pianeta può infatti trasformarsi in uno strumento di potere quando entra in gioco l’interesse privato.
Il trailer ufficiale è disponibile online:
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La trama: Grace sulle tracce di una scoperta straordinaria
La protagonista è Grace, interpretata da Guia Zapponi, una scienziata della Fondazione Exousia incaricata di recuperare il lavoro di Xiu Chen, un collega morto in circostanze sospette in Costa Rica.
Il ricercatore stava studiando alcune specie vegetali capaci di sopportare concentrazioni estreme di anidride carbonica. Quando Grace raggiunge l’America Centrale per ricostruire il percorso delle sue ricerche, si trova davanti a risultati che vanno ben oltre le aspettative iniziali.
Gli studi nascondono infatti una scoperta riservata e una pianta dalle proprietà straordinarie, che potrebbero aprire nuove possibilità nella comprensione e nella comunicazione con il mondo vegetale.
La situazione diventa sempre più delicata quando la ricerca attira l’attenzione di persone potenti. Grace deve così confrontarsi con un dilemma che supera la dimensione scientifica: lasciare che la scoperta venga utilizzata per interessi privati oppure proteggerla affinché possa diventare una risorsa per la collettività.
A rendere ancora più particolare il racconto è la componente onirica. I sogni della protagonista si inseriscono nel percorso investigativo e contribuiscono a orientarne le scelte, creando un intreccio tra realtà, intuizione e mistero.
Il rapporto tra uomo e natura al centro del racconto
Uno dei temi principali di La Teoria di Grace è il legame tra l’essere umano e il mondo naturale. La possibilità di comunicare con le piante diventa lo spunto per interrogarsi sul valore della ricerca scientifica e sulle responsabilità che accompagnano ogni nuova scoperta.
Il film affronta anche il rapporto tra innovazione e interessi economici, ponendo una questione centrale: chi dovrebbe beneficiare di una conoscenza capace di avere conseguenze importanti per il futuro dell’ambiente?
La dimensione thriller permette di sviluppare questi interrogativi attraverso una storia di investigazione e suspense, senza rinunciare alla riflessione sui cambiamenti climatici e sulla necessità di proteggere le risorse naturali.
Guia Zapponi: dal racconto del viaggio al cinema di finzione
Con La Teoria di Grace, Guia Zapponi affronta un progetto particolarmente articolato, assumendo contemporaneamente i ruoli di regista, produttrice e protagonista.
Il suo percorso artistico comprende lavori cinematografici e documentaristici dedicati al viaggio, all’incontro con culture differenti e alle trasformazioni ambientali. Tra i titoli realizzati figurano Journey to Mauritania (2016), Oman Expedition – Verso il quarto vuoto e Soul Travel (2021).
Il nuovo film segna un confronto con il cinema di finzione e con i meccanismi del thriller, utilizzati per costruire una storia in cui avventura e mistero si intrecciano con temi scientifici e ambientali.
La regista ha raccontato di aver voluto realizzare un’opera capace di unire intrattenimento e contenuti a cui tiene particolarmente, a partire dal rapporto tra l’uomo e la natura. Un’esperienza intensa anche sul piano personale e professionale, che oggi trova una nuova fase nel confronto diretto con il pubblico delle sale italiane.
Cast e produzione: un progetto tra Italia e Costa Rica
Prodotto da G•FILM Productions, La Teoria di Grace è stato girato tra Italia e Costa Rica e ha una durata di 85 minuti.
Accanto a Guia Zapponi recitano Alejandro Nones, José Ramón Barreto, Ginevra Ghisleni, Giovanni Sada, Chiara Pauluzzi, Cristian Stelluti, Elisabetta De Palo, Alberto Viola, Fabrizio Bucci e Margherita Peluso.
La fotografia è firmata da Nico Lanubile, le scenografie da Giulia Coretti e Maria Paz Quintana Mora, mentre il montaggio è affidato a Eugenio Campisano e Alessandro N. Cardone. Le musiche sono di Filippo Zapponi.
La distribuzione italiana è curata da RS Productions e Mirari Vos. Il percorso nelle sale sarà accompagnato da incontri con la regista, il cast e la produzione, pensati per approfondire la genesi del progetto e i temi affrontati.
Un thriller indipendente che invita a guardare la natura in modo diverso
Con la pubblicazione del trailer, La Teoria di Grace presenta al pubblico il suo universo narrativo: una storia in cui una ricerca scientifica diventa il centro di un’indagine e, allo stesso tempo, l’occasione per riflettere sul rapporto tra conoscenza, potere e tutela dell’ambiente.
La domanda sulla possibilità di comunicare con le piante accompagna il racconto e apre uno scenario in cui la natura non è soltanto lo sfondo degli eventi, ma una presenza determinante per il destino dei personaggi.
Un progetto indipendente che sceglie il linguaggio del thriller per portare sullo schermo temi di grande attualità, invitando gli spettatori a interrogarsi sulle conseguenze delle scoperte scientifiche e sul futuro del pianeta.

