C’è un’età in cui non si cresce “in linea retta”. Si procede a scatti, si torna indietro, si resta fermi anche quando fuori tutto sembra andare veloce. “La Scatola”, il nuovo EP di Secondo (progetto di Stefano Squillante), nasce esattamente lì: nel punto in cui guardarsi dentro diventa urgente, persino inevitabile. È un lavoro intimo e diretto che racconta il passaggio all’età adulta senza offrire soluzioni facili, scegliendo invece la strada più scomoda e più vera: l’ammissione.
Disponibile in digitale dal 19 febbraio, “La Scatola” è uno “zoom” su un frammento di passato: un periodo da cui l’artista si è allontanato con fatica e che oggi torna in musica come tappa necessaria, non come punto di arrivo. Non è l’intera storia, ma un capitolo che prepara il terreno a qualcosa di più grande, ancora da raccontare.
Un EP che non cerca redenzioni: racconta il disordine
Nelle tracce dell’EP convivono notti insonni, parole non dette, sensi di colpa che riaffiorano, relazioni che cambiano forma e un dialogo continuo – spesso conflittuale – con la propria testa. “La Scatola” diventa così uno spazio mentale chiuso ma indispensabile: un luogo dove si conservano ricordi, rimpianti, affetti e scelte sbagliate, finché non arriva il coraggio di aprirlo.
Il senso del progetto sta proprio qui: non nel “prima e dopo” rassicurante, ma nella lucidità emotiva di chi attraversa una fase complessa e decide di restare presente anche quando fa paura. Secondo non forza una morale e non costruisce una redenzione a tavolino. Preferisce il realismo: riconoscere i propri limiti, chiedere scusa quando serve, restare svegli fino a tardi a fare i conti con sé stessi.
Perché “Secondo”: il tempo invisibile che conta
Il nome d’arte non è un vezzo: è una dichiarazione identitaria. “Secondo” richiama il secondogenito, ma anche la figura che resta nell’ombra, indispensabile e silenziosa, come un secondo nel tempo: fugace, invisibile, eppure essenziale. Non a caso il progetto nasce nel 2018, dopo anni vissuti da corista e musicista al servizio di altri artisti, quando arriva la scelta di mettersi finalmente in primo piano per scoprire sé stesso attraverso la musica.
È un passaggio che si sente nelle canzoni: non c’è posa, non c’è “personaggio”. C’è un’esigenza di verità, con parole semplici che diventano universali, perché parlano di emozioni comuni e spesso taciute.
Tra cantautorato, rock e suggestioni napoletane: un equilibrio naturale
Musicalmente, “La Scatola” intreccia cantautorato classico, aperture rock, suggestioni popolari napoletane e una certa solennità che richiama, a tratti, un’immaginazione quasi liturgica. Non è un collage: è un equilibrio che sembra nascere dall’esperienza e dal vissuto, da un percorso fatto di contesti diversi e ascolti stratificati.
La sensazione è che ogni brano scelga la propria strada: più che inseguire un genere, l’EP segue l’urgenza emotiva della scrittura. Il risultato è un mondo coerente, dove l’immediatezza convive con la profondità.
L’immagine come estensione del racconto
Anche la dimensione visiva ha un ruolo importante. L’artwork dipinto da Piervincenzo Nocera interpreta i testi trasformandoli in simboli e atmosfere: figure, azioni sospese, malinconie trattenute. Lo spazio ricorrente della stanza diventa una metafora: non solo luogo fisico, ma luogo temporale e mentale. Un interno in cui ci si chiude per proteggere qualcosa – o per non affrontarlo – e che prima o poi va attraversato.
Le cornici cariche di nostalgia, l’atmosfera onirica e la libertà interpretativa di ogni elemento visivo amplificano il cuore del progetto: “La Scatola” non impone una sola lettura, ma lascia spazio all’ascoltatore di riconoscersi.
Un frammento che apre un percorso
Secondo lo dice chiaramente: questo EP è un frammento. Ma proprio per questo incuriosisce. Perché quando un artista sceglie di raccontare il proprio disordine senza addomesticarlo, sta già facendo un passo avanti. “La Scatola” è quel luogo chiuso ma necessario dove tenere insieme tutto: ricordi, rimpianti, affetti, scelte sbagliate, paure di crescere e desiderio di restare fedeli a sé stessi. E soprattutto è l’attimo prima dell’apertura.
Tracklist “La Scatola”
- 7 Anni
- Al Di Fuori Della Mia Testa
- Calda Carezza
- Giovane Lacrima
- Scusa
Crediti
- Scritto e composto: Stefano Squillante
- Produzione: Francesco Cappiello, Marco D’Antuono
- Partecipazioni: Giovanni Squillante (1,5), Luigi Tarantini (2), Matteo Conzatti (4), Gianluca Zenga (4)
- Mix & Master: Matteo Conzatti
- Artwork: Piervincenzo Nocera
- Foto: Maria Camilla Torre
- Styling: Alessia Neutro
