Francesco Persio presenta “Sciare Sicuro”: la prevenzione sulle piste deve diventare una cultura condivisa

0
85

La sicurezza sulle piste da sci non può essere affrontata soltanto quando si verifica un incidente. È da questa consapevolezza che nasce Sciare Sicuro, il libro di Francesco Persio, avvocato, già maestro di sci e profondo conoscitore del mondo della montagna, che affronta in modo ampio e sistematico il tema della prevenzione negli sport invernali.

Nel volume, Persio parte da un dato concreto: gli incidenti sulle piste continuano a essere numerosi e impongono una riflessione seria non solo sugli sciatori, ma su tutto il sistema che ruota intorno alla montagna. Oggi il contesto è profondamente cambiato rispetto al passato. Le velocità sono aumentate, i materiali consentono prestazioni sempre più spinte e chi scia si trova a confrontarsi con piste e condizioni che richiedono una preparazione maggiore. Per questo, secondo l’autore, non basta rafforzare le norme: serve soprattutto aumentare la consapevolezza individuale.

Nel libro, la sicurezza non viene trattata come un tema astratto o soltanto giuridico, ma come un equilibrio tra regole, preparazione fisica, conoscenza dell’ambiente e responsabilità personale. Persio insiste sul fatto che troppo spesso si parla di incidenti solo dopo che accadono, soprattutto quando coinvolgono casi eclatanti o atleti famosi, mentre si parla ancora troppo poco di prevenzione come fondamento della pratica sportiva. E invece dovrebbe essere proprio questo il centro del discorso: costruire una mentalità diffusa capace di ridurre il rischio prima ancora che si presenti.

In questa prospettiva, le regole sono uno strumento essenziale, ma non sufficiente da sole. Persio richiama l’importanza della normativa più recente, che ha introdotto novità rilevanti come l’assicurazione obbligatoria, il test alcolemico e l’estensione dell’obbligo del casco. Ma accanto alle norme serve un secondo passaggio fondamentale: formare una vera cultura dello sciatore responsabile. Questo significa conoscere i regolamenti, leggere le mappe delle piste, comprendere la segnaletica, valutare il livello di difficoltà dei percorsi e affrontare la neve con piena consapevolezza delle proprie capacità.

La responsabilità, però, non riguarda soltanto chi scia. Anche i gestori degli impianti hanno un ruolo centrale. Devono garantire informazioni chiare, segnalare correttamente i percorsi, rendere visibile la difficoltà delle piste e mettere gli utenti nelle condizioni di esercitare davvero la propria autoresponsabilità. In fondo, il bene principale da tutelare resta uno solo: la salute di chi frequenta la montagna.

Un altro nodo fondamentale riguarda la comunicazione. Per Persio non si può pensare che uno sciatore impari le regole soltanto quando arriva agli impianti. A quel punto è già tardi. La sicurezza va costruita prima, attraverso campagne informative, divulgazione, strumenti educativi e un racconto pubblico che non si limiti alla cronaca dell’incidente, ma insegni concretamente i comportamenti corretti, un po’ come accade con il codice della strada.

Sciare Sicuro si inserisce proprio in questo spazio. Non parla solo di responsabilità legali, ma offre anche indicazioni sulla preparazione fisica, sulla scelta dell’attrezzatura e sulla necessità di presentarsi in pista in condizioni adeguate. Persio sottolinea infatti un principio spesso sottovalutato: la velocità deve essere sempre rapportata alle condizioni fisiche e atletiche dello sciatore. Ma perché questo principio non resti teorico, bisogna spiegare alle persone anche come allenarsi, come prepararsi e come valutare davvero la propria idoneità prima di affrontare la neve.

Nel suo ragionamento emerge con forza anche il tema della formazione degli operatori. Prima ancora di immaginare lezioni teoriche obbligatorie per gli sciatori, sarebbe fondamentale intervenire su chi lavora ogni giorno sulla neve. Maestri di sci, allenatori, gestori degli impianti e operatori del settore dovrebbero essere i primi destinatari di una preparazione sistematica sulla sicurezza, perché sono loro a trasmettere regole, atteggiamenti e consapevolezza agli utenti. In questo senso, il libro si propone come uno strumento utile non solo per il grande pubblico, ma anche per i professionisti della montagna.

Parlare di sicurezza sugli sci, del resto, significa affrontare un tema complesso, che riguarda contemporaneamente normative, piste, manutenzione, segnaletica, allenamento, attrezzature e soccorso. Proprio questa complessità rende necessario un approccio ampio e articolato, capace di mettere insieme competenze diverse e di restituire un quadro davvero utile.

Il messaggio finale di Francesco Persio è chiaro: prudenza, rispetto della montagna, conoscenza delle regole e affidamento a professionisti seri. Una sintesi semplice ma molto concreta, che restituisce il senso più profondo del suo lavoro. La sicurezza, in questa visione, non è un limite alla libertà dello sport, ma la condizione indispensabile per vivere la neve in modo pieno, consapevole e autentico.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here