La musica entra in classe e diventa esperienza concreta, creatività condivisa e crescita personale. È questo il cuore di “Icaro”, il progetto discografico nato alla Scuola Paritaria Grande Quercia di Thiene grazie all’idea della direttrice Silvia Turra e del cantautore Davide Peron, con la collaborazione speciale del produttore Taketo Gohara.
Un’iniziativa innovativa che ha coinvolto direttamente gli studenti nella realizzazione di un vero album musicale, disponibile dal 4 giugno in formato fisico e digitale. Non un semplice laboratorio scolastico, ma un percorso immersivo che ha permesso agli alunni di vivere tutte le fasi della nascita di un disco: dalla scrittura dei testi alla composizione musicale, fino alla registrazione in studio e alla produzione finale.
Otto classi, otto artisti e un progetto costruito giorno dopo giorno, trasformando la musica in una materia viva da sperimentare sul campo. Ogni gruppo di studenti è stato seguito da un artista diverso, chiamato ad accompagnare i ragazzi non solo nella creazione dei brani, ma anche nella scoperta di tutto ciò che si nasconde dietro un lavoro discografico professionale, compresa la parte grafica e organizzativa.
Nel corso dell’intervista al podcast “Unplugged Playlist”, Davide Peron ha raccontato come tutto sia nato quasi per caso durante un viaggio in treno insieme alla direttrice Silvia Turra. Da quella conversazione è emersa la volontà di creare qualcosa di importante per gli studenti, andando oltre la classica lezione di musica e offrendo loro la possibilità di mettere davvero “le mani in pasta” nella costruzione di un album.
Per il cantautore, lavorare con bambini e ragazzi significa confrontarsi con una sincerità assoluta. “I bambini sono veri, non ti perdonano nulla”, spiega, sottolineando quanto autenticità e coinvolgimento siano stati fondamentali per la riuscita del progetto. Anche per gli artisti coinvolti, “Icaro” si è trasformato in un’occasione per riscoprire la spontaneità e la libertà creativa tipiche dell’infanzia.
Al centro del progetto c’è soprattutto il valore dell’ascolto e del riconoscimento. Secondo Davide Peron, i giovani hanno bisogno di sentirsi visti, incoraggiati e sostenuti nelle proprie passioni. Avere accanto adulti capaci di credere nel loro talento può fare la differenza nel modo in cui affrontano il futuro e costruiscono la propria identità.
“Icaro” rappresenta così molto più di un disco: è un’esperienza educativa che unisce arte, emozioni e formazione, dimostrando come la scuola possa diventare uno spazio di sperimentazione autentica e crescita collettiva. Un progetto che conferma quanto la musica possa avere un ruolo fondamentale nello sviluppo umano e creativo delle nuove generazioni.

