Dal 6 novembre Solitunes Records pubblica il nuovo album del polistrumentista e compositore. Quattordici brani in appena 15 minuti, tra sperimentazione, ironia, poesia e teatro musicale. È il primo capitolo del progetto “Due modi di stare soli”.
Non sempre una canzone ha bisogno di tre o quattro minuti per lasciare un segno. A volte bastano pochi secondi, un’intuizione e la capacità di trasformare un pensiero in musica. È da questa idea che nasce “Microcanzoni”, il nuovo album di Vincenzo Vasi, disponibile dal 6 novembre 2026 per Solitunes Records.
Il disco inaugura “Due modi di stare soli”, il progetto editoriale con cui l’etichetta racconta due differenti esperienze della musica in solo. Un percorso che sceglie di mettere al centro la ricerca individuale, la libertà espressiva e il rapporto diretto tra artista e ascoltatore.
“Microcanzoni” raccoglie quattordici composizioni per una durata complessiva di appena quindici minuti. Un formato essenziale, che diventa però il terreno ideale per sperimentare con parole, suoni, immagini e suggestioni. L’album è disponibile in vinile 7 pollici a 45 RPM e in digitale, sulle principali piattaforme di streaming e su Bandcamp.
Vincenzo Vasi trasforma la brevità in musica
Il punto di partenza di “Microcanzoni” è una provocazione creativa: qual è la durata minima necessaria perché una canzone possa esprimere qualcosa?
Vincenzo Vasi non cerca una risposta teorica, ma la costruisce attraverso la musica. Il progetto, nato come spettacolo per voce e loop station, si sviluppa in una successione di piccoli racconti sonori che arrivano, sorprendono e si concludono in pochi istanti.
Ironia, poesia, nonsense, teatro musicale e improvvise aperture emotive convivono in composizioni che sembrano miniature. Ogni brano possiede una propria identità e concentra in pochi secondi un’immagine o un pensiero, senza bisogno di sviluppare una struttura tradizionale.
La brevità diventa così una scelta artistica precisa. Non si tratta semplicemente di accorciare una canzone, ma di eliminare tutto ciò che non è necessario, lasciando spazio all’essenziale.
In questo senso, il lavoro di Vasi richiama la natura degli aforismi, delle vignette e degli haiku: forme capaci di racchiudere significati ampi attraverso un linguaggio concentrato.
C’è anche una riflessione sul modo contemporaneo di ascoltare la musica. Viviamo in un periodo in cui pochi secondi possono determinare la scelta di proseguire un ascolto oppure passare al contenuto successivo. Vasi parte proprio da questa abitudine e la trasforma in una possibilità espressiva, dimostrando che la brevità può diventare uno spazio di attenzione autentica.
“Due modi di stare soli”: il progetto di Solitunes Records
Con “Microcanzoni” prende forma il primo capitolo di “Due modi di stare soli”, un percorso che mette a confronto due diverse modalità di vivere la musica senza una formazione collettiva.
Nel lavoro di Vincenzo Vasi, la dimensione solista si trasforma in un laboratorio di idee, dove voce e loop station permettono di costruire un universo musicale libero da schemi convenzionali.
Il secondo capitolo, atteso il 20 novembre, sarà invece “EvanSolo” di Stefano Risso. In questo caso, la ricerca si concentrerà sul dialogo tra il musicista e il proprio strumento, esplorando una dimensione sonora differente.
Due album lontani per linguaggio e impostazione, ma accomunati dalla volontà di raccontare la musica come esperienza personale e spazio di libertà creativa.
La tracklist: 14 brani in 15 minuti
L’album comprende composizioni molto brevi, con durate che vanno dai 18 secondi di “Ipocrisia” ai 2 minuti e 9 secondi di “Sono uno che”.
Questa la tracklist completa:
- Slow Fox – 0:45
- Brutto – 0:48
- Non credo – 0:37
- Sei semo – 0:46
- Fruppolo – 0:58
- Sono uno che – 2:09
- Sebeto sabato – 0:45
- Situazione – 1:03
- È tutto dimenticato – 0:30
- A volte – 0:37
- Giornalismo – 0:20
- Ipocrisia – 0:18
- Pandemie – 1:03
- Ostre mica tante – 1:46
L’uscita del disco è stata anticipata dai singoli “È tutto dimenticato” e “Fruppolo”, che hanno introdotto alcune delle sfumature sonore e narrative del progetto.
Tutti i brani sono composti da Vincenzo Vasi, che cura anche la voce e le illustrazioni della copertina. Il progetto grafico è firmato da Stefano Ricci.
Le registrazioni del lato A sono state realizzate da Vasi al Mono Studio di Bologna tra il 2020 e il 2022, mentre quelle del lato B sono state curate da Bruno Giordano al Vacuum Studio di Bologna nel 2025. A Giordano sono affidati anche missaggio e mastering.
Chi è Vincenzo Vasi: una carriera tra sperimentazione e ricerca
Cantante, compositore e polistrumentista, Vincenzo Vasi è una figura di riferimento nell’ambito della musica sperimentale italiana. La sua attività attraversa generi e linguaggi differenti, dalla ricerca elettronica al pop d’autore, passando per il teatro, il cinema, la poesia e le installazioni sonore.
La sua identità artistica si costruisce attraverso un rapporto molto personale con gli strumenti. Basso, theremin, vibrafono, percussioni, chitarra, ukulele, tastiere, flauto da naso e giocattoli diventano elementi di un universo sonoro nel quale anche la voce assume una funzione ritmica e narrativa.
Nel corso della sua carriera ha partecipato alla realizzazione di oltre 150 album, come leader, co-leader, collaboratore e sound engineer. Tra i progetti ai quali ha preso parte figurano Shaming Borsalino, Ella Guru, Musica nel buio, Gastronauti, Switters e Vince Vasi QY Lunch.
Attualmente porta avanti diverse esperienze musicali, tra cui OoopopoiooO con Valeria Sturba, Perfavore Sing con Giorgio Pacorig, Vasi Comuni Canti 5et e i due progetti solisti Microcanzoni e Braccio Elettrico.
Importanti anche le collaborazioni con Vinicio Capossela, Mike Patton e Mauro Ottolini. Nel suo percorso ha inoltre condiviso il palco con artisti internazionali come John Zorn, Marc Ribot, Chris Cutler, Phil Minton, Trevor Dunn e Alvin Curran.
La sua ricerca non si limita alla composizione musicale: Vasi ha lavorato anche nel campo delle colonne sonore, della rimusicazione di film muti e delle performance che mettono in relazione musica, teatro e letteratura.
A raccontare il suo approccio creativo è anche Vinicio Capossela, che ha sottolineato la particolare capacità di Vasi di trasformare il suonare in un gioco, nel quale artista e pubblico vengono coinvolti in una continua sospensione dell’incredulità.
Dove ascoltare “Microcanzoni”
Il nuovo album di Vincenzo Vasi è disponibile dal 6 novembre 2026 in formato vinile 7” a 45 RPM e in digitale.
È possibile ascoltarlo e acquistarlo attraverso la pagina ufficiale di Solitunes Records:
Vincenzo Vasi – Microcanzoni su Bandcamp
Con questo lavoro, Vincenzo Vasi propone un modo diverso di avvicinarsi alla canzone. Quattordici piccoli racconti che non cercano di occupare il tempo, ma di riempirlo di significato. Perché la musica non si misura necessariamente in minuti: a volte è sufficiente un frammento per aprire una porta sull’immaginazione.

