Caramè è il disco in cui Angelina Mango decide di fare davvero Angelina Mango: niente imitazioni, niente eredità, niente confronti. Solo una miscela personale di pop, ritmi latini, tocchi elettronici e un’identità che finalmente comincia a brillare senza chiedere permesso.
Il risultato? Un album pieno di energia, idee e personalità… anche se non tutto ha lo stesso peso.
Ci sono brani in cui Angelina è magnetica, fresca, libera, quasi “inevitabile”: voce forte ma non gridata, melodie intelligenti, arrangiamenti che non suonano mai vecchi.
E poi ci sono momenti in cui l’album si appoggia un po’ troppo alla formula — quel mix tropical-pop che funziona, sì, ma che rischia di essere riconoscibile più per il trend che per il carattere.
Caramè è un disco che scorre bene, si lascia ascoltare anche quando non colpisce, e mostra un’artista che ha finalmente uno stile tutto suo.
A volte la produzione è così lucida da sembrare zucchero filato: bella da vedere, un po’ meno incisiva da mordere.
Però l’anima c’è, e quando emerge… è evidente che Angelina ha una marcia in più rispetto a molte sue coetanee.
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☕ Caffè Amaro:
“Dolce senza stuccare. Ma ogni tanto servirebbe un po’ più di peperoncino.”
Voto consigliato: 7/10

