“Plastica” è la colonna sonora delle ore piccole. Un brano che profuma di dancefloor mediterraneo, di neon e riflessi, di quella Milano notturna che corre veloce e ti risucchia nel weekend come un rito collettivo. È online da oggi su tutte le piattaforme il nuovo singolo dei GreatWaterPressure, duo di producer milanesi che con questo pezzo continua a definire un’identità sonora fatta di groove anni ’80, vibrazioni italo-disco e un’attitudine urbana mai “hard clubbing”, ma sempre leggera e cinematografica.
Perché si chiamano GreatWaterPressure
Prima ancora della musica, i GreatWaterPressure si portano dietro un nome impossibile da dimenticare. Nasce da un aneddoto vero, quasi surreale: anni fa uno dei due lavorava in una struttura ricettiva e notava una cosa ricorrente nelle recensioni – soprattutto di turisti americani.
Recensioni anche durissime, negative su tutto… ma spesso con una chiusura sorprendente: “Great water pressure”. Tradotto: “posto terribile, però che doccia, che pressione dell’acqua!”. Da lì, l’illuminazione: trasformare quell’ossessione in un nome, e farne una firma ironica e pop.
“Plastica”: retro discoteca, groove mediterraneo e immaginario Plastic Milano
Il titolo non è casuale. “Plastica” si nutre di un immaginario preciso: discoteca retro mediterranea e un riferimento diretto al Plastic di Milano, luogo simbolico di notti, eccessi, stile e confusione, che entra nel brano non solo come citazione ma come atmosfera.
Il risultato è un pezzo che punta al ballo, ma senza spingere sul clubbing più duro: c’è un groove dancefloor, sì, ma con un’anima più urbana, da città, da “fuga” del venerdì sera dopo una settimana frenetica.
Un cambio di passo? Più una conferma
Alla domanda se “Plastica” rappresenti un cambio di direzione rispetto ai singoli precedenti, la risposta è netta: non uno strappo, ma una conferma. Il brano consolida il percorso intrapreso dal duo, rafforzando la coerenza del progetto e anticipando l’estetica del disco/EP che verrà.
Ruoli fluidi, produzione “a quattro mani” e una squadra di musicisti
I Great Water Pressure sono prima di tutto due produttori: scrivono, arrangiano e costruiscono l’anima dei brani partendo da una base suonata e prodotta da loro. Poi entrano in gioco musicisti della loro rete, chiamati per dare al pezzo un livello esecutivo ancora più alto.
Nel caso di “Plastica” ci sono contributi importanti:
- Davide Capizzi alla batteria
- Siderico Ardemagni al basso
- Jacopo Cislaghi alla voce e autore del testo (scritto integralmente)
Un modo di lavorare che unisce spontaneità e cura: idea immediata + esecuzione di qualità.
Milano dentro il suono: “dancefloor urbana” e Milano da bere
In questa prima fase del progetto (quella di “Plastica” e dei prossimi brani), la città incide tanto. Milano diventa un’immagine e un suono: anni ’80, Milano da bere, dancefloor, notti che si assomigliano. Non è solo ambientazione: è proprio un filtro creativo che influenza ritmica, timbri e mood.
E anche dentro il duo, Milano è un dettaglio “logistico”: uno abita a nord, l’altro a sud. Con tutte le conseguenze tipiche della città: tra studio nuovo e tempi di percorrenza che cambiano la vita, il progetto si muove nella realtà urbana tanto quanto nella sua rappresentazione.
“Luci, specchio, onde”: come raccontano “Plastica” in tre parole
Quando devono sintetizzare il brano, emergono immagini fortissime:
Edoardo: “luci, specchio e onde”
- onde per il riff iniziale, sospeso e onirico
- specchio per il ritornello e la scena simbolo: la confusione nei bagni del Plastic davanti allo specchio
- luci come energia pura da dancefloor
Gabriele: conferma “luci” e “specchio”, e aggiunge “contatto”
Perché in quel tipo di notti c’è un filo conduttore inevitabile: il corpo a corpo, il passare vicino, lo stare addosso agli altri, la ricerca (o non ricerca) di una vicinanza fisica che fa parte del club.
Prossima uscita: “Aria” arriva il 20 marzo
“Plastica” è solo il primo tassello. Il prossimo brano si intitola “Aria” e uscirà il 20 marzo: sarà una continuazione sonora e ritmica del singolo attuale, ma più fresca e ancora più ballerina, perfetta per l’inizio della primavera.

